mercoledì 11 marzo 2015

Italica 150: Cronache e voci da un paese in cammino



Enrico Brizzi

Il post di oggi parla del viaggio attraverso l'Italia di Enrico Brizzi ed i suoi compagni  dalla Vetta d'Italia, in Alto Adige, a Capo Passero, in Sicilia...2191 km per le strade di un paese in continuo mutamento ma che conserva ancora angoli di storia, di vita, di paesaggio immutato dall'Unione d'Italia.

Il percorso in azzurro

E il tema è proprio questo, attraversare il paese e cercare di leggerlo, cogliendone le contraddizioni come le virtù, i paesaggi incantati al pari della cementificazione selvaggia, le genti che colorano il Paese così diverso nei particolari ma unito sotto la stessa identità culturale.

In giro con la sempre presente bandiera Anita
La ricerca di esperienze e voci, testimonianze dei luoghi più nascosti del paese ma non meno belli, accompagnati dalla consapevolezza di un mondo in continuo cambiamento, dove giorno dopo giorno si perdono le memorie del passato, sono le leve che spingono questa generazione di quarantenni a cercare una via diversa alla vacanza o allo spostamento, scegliendo di vivere alla velocità primitiva.

Impareggiabile pausa ristoratrice

La partenza dalla Valle Aurina

Cercano lo spostamento a passo d'uomo, a 4,5 - 5 km all'ora, che ti permette di vedere man mano, compiendo al massimo 30 km al giorno, il cambiamento del paesaggio...ti permette di guardare con attenzione un fiore come una cima, un cane che ti segue abbaiando lungo una recinzione oppure osservare per minuti interi il profilo del mare che si trova ad un metro da te mentre cammini verso la meta giornaliera.




La guida
Brizzi, che è scrittore con carriera ormai ventennale, accompagna questa "escursione a lungo termine" con una guida studiata scritta insieme all'amico Fini, "Italica 150: Cronache e voci da un paese in cammino", dove si spiegano le motivazioni e le sensazioni, la società e il Paese con uno stile scorrevole ma mai ovvio.
http://www.ibs.it/code/9788865980811/brizzi-enrico/italica-150-cronache.html











il dvd

Si può trovare anche il dvd con tutto il viaggio, con una avvincente colonna sonora
http://www.italicaedizioni.it/italica-150-viaggio-a-piedi-dall-alto-adige-alla-sicilia/
















Non manca il romanzo dell'avventura, una piacevolissima lettura con avvincenti salti tra il 1861 e il 2011, tra fantasia, sport e Unità d'Italia.

giovedì 17 aprile 2014

Il sentiero del vallo di Adriano in Inghilterra

Questo post è da collegare al quello del 16 aprile 2014 sul Blog Paesaggi Archeologici, trattando lo stesso argomento.
Il percorso descritto fa parte dei grandi circuiti escursionistici che attraversano il territorio inglese, e sono frequentati da migliaia di camminatori ogni anno.
Nel nord dell'Inghilterra, nelle regioni del Durham e Cumbria, i Romani costruirono durante il II secolo d.C. un vallo difensivo che segnò il confine più settentrionale delle loro conquiste. Questa grande opera ingegneristica si stende dall'attuale Wallsend, un quartiere di Newcastle, ad est, a Bowness on Solway, vicino a Carlisle, ed ovest.
Il percorso attraversa le brughiere del nord Inghilterra, vicino al confine con la Scozia, fiancheggiando i resti del muro d'età romana e passando nei pressi dei 16 forti e delle decine di torri di avvistamento di età romana. Il percorso è vario, dalla città e il lungofiume del fiume Tyne, alle campagne di Heddon on the Wall, dalle colline appena rilevate del centro Cumbria, dai prati sconfinati tra greggi e coltivazioni sino alle foci dei fiumi Eden ed Esk.









Prese il nome di Vallum Hadriani, da Adriano (http://it.wikipedia.org/wiki/Publio_Elio_Traiano_Adriano), l'imperatore sotto il quale venne edificato a scopo difensivo per arginare le incursioni delle popolazioni locali che abitavano anticamente queste terre, i Picti.





Il vallo è un complesso sistema difensivo composto da un muro in opera lapidea e terrosa, spesso con impalcatura lignea (e allora spesso detto Muro gallico) preceduto e seguito da fossati  e scarpate, e fiancheggiato all'interno da una via larga e carrozzabile per i carri e gli spostamenti veloci delle truppe.




 Ad intervalli regolari esistevano forti con accampamenti fissi e torri lungo tutto il tracciato, spesso in luoghi di chiusura sfruttando colli o gole naturali. I forti erano posizionati verso le grandi e medie arterie, così da fungere anche da presidio per le dogane tra i territori della Caledonia e la Britannia (così erano chiamate in età romana Scozia e Inghilterra).




I forti che si trovano lungo il percorso sono molti, precisamente 16, sviluppati lungo i 120 km (80 miglia romane) del limes romano:
Segedunum
Pons Aelius
Condercum
Vindobala
Onnum
Cilurnum
Brocolita
Vercovicium
Aesica
Magnis
Banna
Camboglanna
Petriana/Uxelodunum
Aballava
Coggabata
Maia





Il Vallo di Adriano, dal 1987, è entrato a far parte dell'UNESCO, ed è considerato patrimonio dell'Umanità, per cui è una delle mete più popolari del turismo nel nord dell'Inghilterra, anche grazie al Cammino per escursionisti che si snoda lungo tutto il suo percorso.

domenica 23 marzo 2014

Lo Jakobsweg: la parte altoatesina del Camino di Santiago

Nel nord dell'Alto Adige si snoda un ramo del Camino di Santiago, da Prato Drava al Brennero, passando per la Val Pusteria e l'Alta Val Isarco.
Le sei tappe dello Jakobsweg in Alto Adige

Le sei tappe permettono di ripercorrere le antiche vie della fede, toccando chiese e monasteri che da secoli accolgono i pellegrini sulla strada per Santiago.

Lungo tutto il percorso siamo accompagnati dalla presenza dei castelli, memoria silente del medioevo che in queste valli ha caratterizzato e segnato la storia e la cultura.

Il sentiero, nella sua parte iniziale, attraversa l'Alta Val Pusteria, che in questa zona è ampia e soleggiata, con sviluppo est - ovest e ottima esposizione a sud. Tra Dobbiaco e Monguelfo si può fare una varizione e, salendo sul massiccio del Monte Rota, percorre la Strada Romana, una via panoramica che domina dall'alto la valle tra i boschi, ma la cui esistenza la si deve far risalire soltanto al medioevo.

Dalla Strada Romana verso est
La Strada romana
A Brunico, che prende il nome dal suo fondatore il vescovo Bruno di Bressanone, la natura medievale della città dominata dal castello di Ripa incontra le radici romane della vicina San Lorenzo di Sebato, che a partire dal I secolo d.C. divenne un grande centro dell'area alpina. Un curato museo nella piazza centrale del paese permette di ricostruire il popolamento della conca di Brunico e di comprendere come anche qui il cammino di Santiago si imposta sulle antiche strade romane.

La valle diventa più angusta avvicinandosi all'incrocio con la Valle Isarco, dove la vicina Bressanone è da oltre un millennio sede vescovile e conobbe già in età neolitica (circa 4000 a.C.) un popolamento nei rilievi appena al di sopra dei corsi dell'Isarco e della Rienza.

Il vescovo risiedeva nel castello nei pressi del Duomo, ma durante il Rinascimento le severe forme militari furono ingentilite e ora si può ammirare un elegante palazzo che ospita il museo diocesano e mostre temporali.

Ritornando verso nord giungiamo a Novacella, sede del celebre monastero millenario dove poter sostare per la notte prima di affrontare la salita verso nord. Nelle vicinanze la valle è dominata dal Forte di Fortezza, una complesso sistema di difesa e presidio della valle ideato dagli Asburgo nel corso del XIX secolo e sviluppato su tre livelli differenti, ma che non fu mai utilizzato per motivi di guerra. Abbandonato anche dall'esercito italiano con la scomparsa della Guerra Fredda, è possibile visitarlo per conoscerne la storia ed al suo interno sono ospitate mostre di arte contemporanea.

Ci si sovrappone alla Via Romea che, in senso contrario, porta a Roma
La salita da Fortezza a Vipiteno attraversa una parte dell'alta valle dell'Isarco dove i prati fiancheggiano il fiume e si spingono fino all'alzarsi delle pareti rocciose o dei boschi, intervallati da piccoli borghi che hanno mantenuto inalterata la loro natura agreste ed autoctona.

La chiesa di Stilves
Indicazioni a Stilves
 L'ultima tappa porta al Brennero, seguendo in parte una vecchia linea ferroviaria dismessa e trasformata in pista ciclabile, tra boschi silenziosi e improvvise aperture su paesi e chiese nascoste dai boschi.
  

La ferrovia dismessa ora pista ciclabile

La ferrovia dismessa ora pista ciclabile

Il Jackobsweg prosegue oltre il Brennero in Austria, portando a Steinach e quindi ad Innsbruck








Link utili:
http://santiago.pellegrinando.it/varie/jakobsweg.bruno.pdf

lunedì 22 luglio 2013

Le colline tra Vittorio Veneto e Conegliano

Una piacevole camminata di diverse ore, si parte dal Serravalle di Vittorio Veneto (sent. 1043), fiancheggiando le mura medievali che si inerpicano per centinaia di metri intervallate dalle torrette di guardia, alcune restaurate e divenute abitazioni.


Salendo al Montesel, la montagna che chiude ad occidente la stretta per la Val Lapisina frontalmente a Sant'Augusta, poco prima dei ruderi del castello sulla sommità si incontra una chiesetta  dalla quale si può spaziare su un bellissimo panorama.



 Da qui seguiamo le indicazioni per Monte Baldo e poi scendiamo verso Borgo Vignola prima di arrivare a San Lorenzo, quindi per la Bigontina (sent. 1042) arriviamo alla strada delle Perdonanze (sent. 1050) che ci porta a Col di Stella, Castagnera e all'incrocio della Crosera San Luca.



Una strada in leggera pendenza sale all'abitato di Formeniga, quindi scendiamo verso Manzana tra i vigneti e arriviamo alla periferia nord di Conegliano.

mercoledì 17 luglio 2013

Corno del Renon

Una escursione da fare per quasi 3 stagioni all'anno. Si parte dalla stazione della funivia di Soprabolzano (Oberbozen) e si sale fino al Corno del Renon lentamente, senza strappi eccessivi e guadagnando quota lentamente. La bellezza del paesaggio e la varietà ambientale ci permettono di incontrare allevamenti di lama, alpacca e vigogne, e allo stesso tempo, attraversare silenziosi boschi di altissimi pini, lungo strade poderali dove abbondano mirtilli e funghi.  Uscendo dai boschi si sale attraverso i prati a pascolo fino alla vetta, un panettone che si raggiunge agilmente grazie ad un sentiero lastricato. L'altopiano del Renon è isolato tra la valle Isarco a est e la valle Sarentina ad ovest, per cui, se le giornate sono terse, si può spaziare quasi a 360 gradi con la vista...Dal rifugio sulla vetta si colgono le montagne di Trento a sud e subito dopo, girandosi, i ghiacciai austriaci a nord. Al ritorno conviene scendere a Collalbo, dove prendere il curioso trenino che la collega a Soprabolzano.
http://www.renon.com/it/scoprire-renon/treno-renon/





lunedì 1 aprile 2013

La via di Gerusalemme

La via che porta da Roma a Gerusalemme attraversa il centro sud Italia sino a Brindisi, da qui con la nave, dopo una notte di viaggio, si giunge la mattina seguendo la riva sud del golfo di Corinto si attraversa la Grecia  verso est sino ad arrivare in Attica e quindi ad Atene. Dal porto del Pireo si raggiunge l'isola di  Cipro, quindi sempre in nave o in aereo si fa tappa verso la Terra Santa, dove un trekking si una settimana collega la costa mediterranea con la città tre volte santa. E' un viaggio unico, introspettivo, durante il quale si attraversa metà Mediterraneo, alla ricerca delle origini del cristianesimo lì dove nacque, incontrando popolazioni e luoghi completamente differenti.

Un interessante racconto del viaggio è stato fatto da Enrico Brizzi e Marcello Fini, lo si può trovare in libreria e racconta le impressioni di un gruppo di amici con la spiccata "malattia" per il viaggio lento.

La Via di Gerusalemme

http://www.percorsiditerre.it/categoria-prodotto/gerusalemme/



mercoledì 27 marzo 2013

Il Cammino delle Dolomiti




Da qualche anno è nato il Cammino delle Dolomiti, un percorso di 30 tappe, per circa 300 km, attraverso le valli della provincia di Belluno, con partenza ed arrivo dal Santuario dei Santi Martiri Vittore e Corona vicino a Feltre. Il lungo percorso raggiunge l'antica città sul Colle delle Capre e da qui Croce d'Aune, sale verso nord per Sospirolo e la valle Agordina fino ad Alleghe. Da qui inizia la salita al Passo Falzarego, Misurina, Auronzo e la meravigliosa Val Visdende. A circa metà percorso vira verso sud a Sappada, il Cadore e l'Alpago, dove incontrato il lago di Santa Croce vira ad est verso Belluno e segue la valle del Piave sino al Santuario di partenza. E' un percorso della fede, ambientale ed artistico, dove le tappe non sono particolarmente lunghe e sono previste, volendo, interessanti deviazioni verso le cime delle Prealpi e delle Dolomiti. Non mancano le strutture ricettive e le visite artistiche, una via di fede moderna sulla tradizione medievale del Cammino di Santiago e della Via Francigena.

http://www.camminodelledolomiti.it/

La via degli Abati

La via degli Abati porta da Pavia a Pontremoli, passando per Bobbio e attraversando paesaggi molto vari, dalla Pianura Padana alle colline ...